Si può viaggiare con il CBD? Alcuni consigli utili

 

Se stai pianificando un viaggio e desideri portare con te prodotti a base di CBD, questo è l’articolo giusto per te! Le normative sulla legalità della Cannabis Light e del CBD variano notevolmente da un Paese all’altro, il che rende la situazione complessa. In generale, è consigliabile evitare di viaggiare con il CBD, specialmente all’estero, a causa delle diverse leggi sui prodotti a base di cannabis. Anche se in alcuni paesi il CBD è legale, è importante essere consapevoli delle normative locali che si applicano a ogni tipo di prodotto

 

I viaggiatori europei potrebbero avere una visione più rilassata della cannabis, ma all’estero la situazione può essere molto diversa. In alcuni luoghi, anche avere con sé un semplice prodotto contenente CBD può portare a sanzioni severe, comprese multe considerevoli e persino pene detentive. È fondamentale documentarsi sulle leggi del paese di destinazione prima di partire, comprese le normative locali o regionali.

 

È possibile portare CBD in aereo?

In Italia, l’Agenzia per la Sicurezza dei Trasporti (TSA) consente ai passeggeri di portare con sé prodotti a base di CBD derivati dalla canapa contenenti non più dello 0,2% di THC. È di vitale importanza assicurarsi che i prodotti CBD rispettino questo requisito e siano adeguatamente etichettati. È consigliabile avere con sé la confezione originale o il Certificato di Analisi (COA) fornito dal produttore per dimostrare il contenuto di THC del CBD. È importante tenere presente che, anche se il CBD potrebbe essere legale in molte giurisdizioni, le normative riguardanti i viaggi aerei possono variare.

Alcuni Paesi potrebbero vietare il possesso di CBD o imporre regolamenti rigorosi sul suo utilizzo. Pertanto, è cruciale informarsi sulle leggi riguardanti il CBD nel Paese di destinazione per evitare possibili complicazioni legali durante il viaggio. Nella maggioranza dei casi, il trasporto di olio di CBD in Europa è consentito se contiene meno dello 0,2% di THC. Sebbene la soglia massima esatta possa differire da paese a paese, lo 0,2% è un contenuto abbastanza basso da essere considerato sicuro nella maggior parte dei luoghi. Se si usa regolarmente olio di CBD e si viaggia fuori dall’Europa, è consigliabile usarlo prima di entrare in aeroporto, ma non trasportarlo con sé

Si può viaggiare con il CBD all’interno dell’Italia?

In Italia, è consentito viaggiare con cannabis legale contenente CBD sia in aereo, via mare che via terra, purché venga trasportata in una confezione nuova, integra e sigillata, accompagnata da uno scontrino. Tuttavia, il rischio di attirare l’attenzione delle autorità, specialmente se la confezione è stata aperta, è presente e non del tutto infondato, poiché non è facile distinguere a occhio nudo la Cannabis Light da quella illegale (leggi questo articolo per scoprire la differenza). 

Pertanto, è sconsigliato trasportare cannabis legale in confezioni aperte o danneggiate per evitare possibili problemi con le forze dell’ordine, che potrebbero sospettare della legalità della sostanza e condurre ulteriori accertamenti.

 

Si può viaggiare con il CBD all’estero?

Viaggiare con il CBD in Asia

Se stai pianificando di viaggiare in Asia, è importante assicurarti di non portare con te alcun prodotto a base di CBD. La maggior parte dei Paesi asiatici ha leggi severe sulla cannabis e sui suoi derivati e possedere tali prodotti può comportare pene detentive e multe molto pesantiAd esempio, a partire da febbraio 2023, in Cina il cannabidiolo è stato inserito nell’elenco delle droghe pericolose, e il suo possesso in aeroporto può essere considerato traffico di droga, punito con pene fino all’ergastolo e multe fino a 5 milioni di dollari. 

Inoltre, il possesso e l’uso di CBD possono comportare fino a sette anni di reclusione e multe fino a 1 milione di dollari. Tra i prodotti a base di CBD vietati dal governo cinese ci sono liquidi elettronici con CBD, creme al CBD e persino dentifrici contenenti CBD. Ci sono stati casi di individui arrestati all’aeroporto di Hong Kong per il trasporto di piccole quantità di CBD.

La cannabis è fortemente criminalizzata anche in altri Paesi asiatici, come Sri Lanka, Indonesia (compresa l’isola di Bali), Maldive, Singapore, Cambogia, Vietnam o Filippine, dove il CBD è illegale. Anche se la cannabis è stata depenalizzata in Thailandia relativamente di recente, nel 2018, è ancora presente un’incertezza legale, quindi non è consigliabile viaggiare con la CBD nel Paese. In Giappone, il CBD è legale solo se non contiene THC, neanche in tracce, poiché il THC è vietato nel Paese. In Corea del Sud, sebbene la cannabis sia illegale, è consentita la cannabis terapeutica. 

In India, il CBD è teoricamente legale solo su prescrizione medica. In generale, nonostante alcuni Paesi possano sembrare più flessibili, si raccomanda di evitare di viaggiare con qualsiasi prodotto a base di CBD in tutta l’Asia.

Viaggiare con il CBD in Oceania

Se stai pianificando di viaggiare nell’Oceania, è importante essere consapevoli delle regole riguardanti il CBD. In particolare, se hai in programma di visitare Australia e Nuova Zelanda, è consigliabile non portare con te prodotti a base di CBD. Anche se il CBD è legale in entrambi i Paesi, è soggetto a rigide regolamentazioni e può essere utilizzato solo con prescrizione medica. In questi paesi, non è permessa l’importazione personale di prodotti a base di cannabis, anche a scopo terapeutico. Di conseguenza, è vietato portare con sé liquidi da svapo o oli di CBD nei bagagli.

Per quanto riguarda altri Paesi dell’Oceania, come Papua Nuova Guinea, Samoa, Tonga e altre isole, la cannabis è generalmente illegale e non esiste una specifica politica riguardante il CBD. Data la tendenza alla severità dei controlli e le possibili influenze culturali con Paesi asiatici dove la cannabis è fortemente criminalizzata, è prudente evitare di trasportare CBD o suoi derivati quando si viaggia in queste zone oceaniche.

Viaggiare con il CBD in Africa

Se hai intenzione di viaggiare in Africa, è importante essere consapevoli delle leggi riguardanti il CBD. Nella maggior parte dei Paesi africani, inclusi Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Nigeria, Madagascar e Costa d’Avorio, il CBD è illegale e soggetto a severi divieti. La maggior parte di questi Paesi adotta una politica di tolleranza zero nei confronti della cannabis e dei suoi derivati. Un’eccezione è rappresentata dal Sudafrica, dove l’uso e il possesso personale di cannabis e prodotti a base di CBD sono depenalizzati, ma solo in determinate circostanze. Tuttavia, anche in questo Paese, è prudente evitare di viaggiare con il CBD, considerando la complessità delle leggi e le possibili implicazioni legali.

Viaggiare con il CBD in America

Viaggiare con la CBD in America comporta restrizioni simili a quelle riscontrate in altre regioni del mondo. Nella maggior parte dei Paesi del continente, inclusi Argentina, Cile, Perù, Brasile, Bolivia e Colombia, il CBD è consentito solo a fini terapeutici e di solito richiede una prescrizione medica. Tuttavia, alcuni Paesi come l’Uruguay e l’Ecuador consentono la vendita di prodotti a base di CBD al di fuori del contesto medico. Tuttavia, è consigliabile acquistare il CBD localmente anziché trasportarlo con sé, al fine di evitare potenziali problemi legati alla frontiera.

Negli Stati Uniti, la politica sui viaggi con la CBD è soggetta a restrizioni severe, soprattutto alle frontiere internazionali. Non è consigliabile trasportare cannabis o prodotti derivati, nonostante la legalizzazione della marijuana in più di 20 Stati, poiché la legalità del CBD varia da stato a stato. Sebbene il CBD derivato dalla canapa sia legale a livello federale se contiene meno dello 0,3% di THC secondo il Farm Bill del 2018, molti Stati richiedono una prescrizione medica per il possesso di CBD a scopi terapeutici.

 

Ecco alcuni suggerimenti per viaggiare con il CBD:

 

  • Verifica della legalità: Prima di partire, assicurati di conoscere le leggi sul CBD sia nel tuo Paese di residenza che nella tua destinazione per evitare problemi legali. Inoltre, se viaggi in aereo, ricorda di controllare con la compagnia aerea se è consentito portare prodotti a base di CBD a bordo.
  • Uso di prodotti conformi: Assicurati che i tuoi prodotti a base di CBD rispettino il limite legale di THC e siano adeguatamente etichettati. Potrebbe essere utile avere con te la confezione originale o il Certificato di Analisi (COA).
  • Discrezione: Se non sei sicuro delle normative locali sul CBD nella tua destinazione, è consigliabile tenere i prodotti CBD nel bagaglio a mano anziché nel bagaglio da stiva. In questo modo, sarai in grado di fornire informazioni facilmente se richiesto dalle autorità.
  • Ricerca delle leggi locali: Informarsi sulle leggi sul CBD nel Paese che si sta visitando è essenziale per garantire la conformità. Contattare l’ambasciata o il consolato competente può fornire informazioni precise in merito.
  • Considerare alternative: Se viaggiare con il CBD non è un’opzione o non è consentito nella tua destinazione, potresti valutare alternative. In alcuni Paesi, sono disponibili prodotti locali a base di CBD o potresti esplorare altre opzioni di rimedi naturali o tecniche di rilassamento durante il viaggio.

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