Si può assumere CBD durante la gravidanza?

Nel campo del benessere naturale, il CBD sta guadagnando sempre più attenzione e interesse. Tuttavia molte donne si interrogano sulle possibili implicazioni dell’uso del CBD durante la gravidanza. In questo articolo, esamineremo se è consigliabile assumere CBD durante la gravidanza e approfondiremo la sicurezza e le precauzioni da prendere riguardo all’uso di CBD in questo momento delicato.

Assumere CBD durante la gravidanza

Il CBD, o cannabidiolo, è un composto naturale presente nella pianta di canapa, noto per le sue proprietà antinfiammatorie, analgesiche e calmanti. Queste caratteristiche hanno suscitato interesse per l’uso del CBD come rimedio naturale per vari disturbi e condizioni. Tuttavia, la situazione cambia quando si parla di gravidanza.

Sebbene il CBD possa essere considerato un’opzione per alleviare sintomi come ansia, nausea o dolore, è importante sapere che le ricerche scientifiche specifiche sull’uso del CBD durante la gravidanza sono ancora limitate. Di conseguenza, molti esperti di salute consigliano di evitare completamente l’uso del CBD durante la gravidanza per garantire la massima sicurezza sia per la madre che per il bambino.

Assumere CBD durante l’allattamento

Il latte materno è uno dei metodi più efficaci per trasmettere principi attivi al neonato, rendendo fondamentale mantenere una corretta alimentazione. Ma perché molte donne scelgono di assumere CBD dopo il parto? La risposta risiede nelle proprietà sedative e rilassanti del CBD, che lo rendono un valido aiuto contro l’insonnia. L’insonnia, a sua volta, può portare alla depressione post-partum, che colpisce circa una donna su dieci. Anche in questo contesto, alcune donne scelgono di utilizzare il CBD. Tuttavia, le ricerche scientifiche sugli effetti della cannabis sul sistema nervoso umano sono ancora in corso.

Nel 2015, la Academy of Breastfeeding Medicine (ABM) ha pubblicato delle linee guida riguardanti il consumo di cannabis. Sebbene riconoscano le proprietà terapeutiche della cannabis, sottolineano la mancanza di dati sufficienti per definire con chiarezza l’influenza del CBD sul bambino durante l’allattamento. Pertanto, è consigliabile essere prudenti nel consumare CBD durante l’allattamento e consultare sempre il proprio medico per indicazioni specifiche.

Ricerca in corso

Dall’inizio di quest’anno, alcuni ricercatori delle Università di Catania, Teramo e Chieti-Pescara indagheranno gli effetti del CBD durante la gravidanza grazie a un progetto finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Nonostante il CBD sia percepito come sicuro, il suo uso durante la gravidanza e l’allattamento è sconsigliato dalle autorità sanitarie statunitensi.  

Il progetto di ricerca, intitolato “Maternal exposure to the non-psychoactive phytocannabinoid cannabidiol: a multidisciplinary and longitudinal approach to assess its impact on maternal behaviour and progeny neurodevelopment,” mira a comprendere meglio i rischi per la salute mentale associati all’uso del CBD. Saranno analizzate le conseguenze dell’uso di CBD sulla madre e sullo sviluppo neurologico della prole, valutando anche se l’utilizzo del CBD possa mitigare gli effetti negativi del THC. Questo studio multidisciplinare fornirà nuove conoscenze sul ruolo del sistema endocannabinoide nello sviluppo cerebrale e potrebbe contribuire a migliorare gli approcci terapeutici attuali.

Effetti positivi del CBD durante la gravidanza e l’allattamento

Oltre alle sue proprietà antiemetiche, il CBD ha dimostrato di possedere vari effetti benefici che potrebbero teoricamente avvantaggiare le donne in gravidanza. Tra questi, le proprietà ansiolitiche del CBD possono aiutare a gestire l’ansia e lo stress spesso associati alla gravidanza, come discusso in precedenza riguardo alle proprietà calmanti del CBD.

Possibili effetti negativi del CBD in gravidanza e allattamento

I cannabinoidi sono lipofili, il che significa che tendono ad accumularsi nei tessuti grassi. Questo permette loro di attraversare la barriera placentare e raggiungere il feto in via di sviluppo, oltre a essere escreti nel latte materno, influenzando il neonato durante l’allattamento. La letteratura scientifica, sebbene non conclusiva, suggerisce che l’assunzione di CBD durante la gravidanza può essere associata a basso peso alla nascita e ritardo nello sviluppo fetale, oltre a potenziali interferenze con lo sviluppo cerebrale del bambino.

Una ricerca statunitense ha dimostrato che alti dosaggi di CBD somministrati a animali gravidi ha causato problemi al sistema riproduttivo dei feti maschili in sviluppo. Inoltre, in base a quanto già noto sul CBD, ci si aspetta che una certa quantità di CBD venga trasferita ai neonati attraverso il latte materno. Sappiamo anche che esiste il potenziale che i prodotti CBD siano contaminati da sostanze che possono rappresentare un rischio per il feto o il bambino allattato al seno, compreso il THC

Dato il numero di incognite e gli effetti noti del CBD in gravidanza, è consigliabile cercare soluzioni naturali alternative per affrontare l’insonnia, lo stress e l’ansia come prima opzione. Attività come lo yoga, la meditazione o la lettura di un buon libro possono essere di grande aiuto. 

Quindi è sconsigliato assumere qualsiasi il CBD in qualsiasi forma durante la gravidanza?

Opzioni meno sicure…

Vaporizzare e fumare sono due metodi comuni per assumere CBD: la vaporizzazione comporta l’inalazione di vapori riscaldati, mentre fumare implica la combustione del prodotto. Tuttavia, è importante prestare attenzione. Anche se la vaporizzazione può ridurre l’esposizione a alcune sostanze chimiche nocive prodotte dalla combustione, entrambi i metodi comportano l’inalazione di composti che potrebbero non essere sicuri durante la gravidanza. Un articolo del 2015 pubblicato dal NCBI discute i rischi associati alla vaporizzazione, sottolineando l’importanza di evitare sia il fumo che la vaporizzazione.

… e più sicure

Come alternativa, molte future mamme preferiscono assumere l’olio di CBD, una scelta più pratica, discreta e sicura poiché non comporta l’inalazione. Attualmente, è in corso un confronto legislativo per definire la normativa riguardante l’uso del CBD, con una recente decisione restrittiva che è stata impugnata al TAR (leggi questo articolo per scoprire di più). La direzione della nuova legge non è ancora chiara, ma è fondamentale rimanere informati sui cambiamenti normativi per garantire un uso sicuro del CBD durante la gravidanza. Le tisane al CBD rappresentano un’alternativa per assumere CBD in modo più sicuro.

Si possono mangiare semi di canapa durante la gravidanza?

Assolutamente sì! Gli alimenti a base di canapa privi di cannabinoidi sono del tutto sicuri sia per la madre che per il feto. I semi di canapa, in particolare, sono un superfood con incredibili benefici per la salute. Secondo la FDA (Food and Drug Administration), le donne in gravidanza o in allattamento possono consumarli senza alcuna preoccupazione.

 

Fattori da considerare prima di usare la Cannabis Light in gravidanza e allattamento

Il sistema endocannabinoide, una rete complessa di recettori e neurotrasmettitori, è cruciale per mantenere l’omeostasi corporea, ovvero l’equilibrio e la salute delle funzioni corporee. Questo sistema ha funzioni che variano dal periodo embrionale fino all’età adulta e alla vecchiaia. Durante la gravidanza, il sistema endocannabinoide svolge un ruolo significativo nell’impianto dell’embrione, nella crescita uterina e persino nel parto. Qualsiasi sostanza che interagisca con questo sistema potrebbe avere effetti significativi.

Nei neonati e nei bambini, il sistema endocannabinoide è diverso da quello degli adulti. Nei neonati, è essenziale per la formazione di nuovi neuroni (neurogenesi) e delle loro connessioni (sinaptogenesi), processi che non dovrebbero essere alterati dall’esposizione ai cannabinoidi come il CBD. Inoltre, la quantità e la distribuzione dei recettori dei cannabinoidi nei neonati differiscono rispetto agli adulti, e un’esposizione costante ai cannabinoidi potrebbe alterare questi recettori, con potenziali implicazioni per lo sviluppo del bambino.

Conclusione

L’uso del CBD durante la gravidanza è un argomento complesso che richiede attenzione e consapevolezza. Sebbene il CBD possieda molte proprietà potenzialmente benefiche, è fondamentale valutare attentamente i rischi prima di utilizzarlo durante la gravidanza e l’allattamento. In conclusione, sconsigliamo l’uso dei prodotti a base di CBD durante la gravidanza e l’allattamento e non devono essere utilizzati sui neonati e i prodotti a base di CBD devono essere conservati fuori dalla portata dei bambini. In caso di dubbi, consultare il medico prima di utilizzare il CBD. 

Questo articolo è a scopo informativo, basato su ricerche in corso, e non ha l’intento di diagnosticare, prevenire, trattare o curare alcuna malattia o sintomo. Il suo contenuto può integrare, ma non sostituire, la diagnosi o il trattamento di qualsiasi condizione medica. 

Invitiamo i nostri lettori a esplorare ulteriormente questo tema attraverso i nostri blog, dove troverete approfondimenti e aggiornamenti sulle ultime ricerche. Inoltre, vi invitiamo a scoprire la nostra gamma di prodotti al CBD, studiati per offrirvi il massimo della qualità e della sicurezza.

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