Cos’è il cannabinoide H4CBD?

L’H4CBD, o THD, è un cannabinoide creato modificando sinteticamente la molecola del CBD.  Questa sostanza, creata negli anni ’40 attraverso una ricerca scientifica britannica, rappresenta una delle ultime frontiere nel campo dei cannabinoidi. Nel nostro articolo, esploreremo come viene prodotto l’H4CBD, i rischi associati e perché la scelta di prodotti naturali potrebbe essere la migliore opzione. Ma cominciamo dall’inizio…

Cosa sono i cannabinoidi sintetici?

A differenza dei fitocannabinoidi della cannabis light, i cannabinoidi sintetici sono molecole create in laboratorio con l’obiettivo di indurre forti alterazioni in chi li assume. Sono generalmente prodotti illegalmente in alcune regioni asiatiche e successivamente spruzzati su miscele di erbe vegetali per essere venduti come marijuana sintetica in altri paesi. Oltre all’ H4CBD questa categoria include l’H2CBD (diidrocannabidiolo), THCP, HHC, HHCO, HHCP e HCCPO.

Questi prodotti vengono solitamente commercializzati in bustine di alluminio o plastica dai colori vivaci, con etichette che riportano diciture come “incenso a base di erbe” o “miscele da fumo a base di erbe”. Naturalmente, non vi è alcuna indicazione riguardo al contenuto chimico dei cannabinoidi sintetici, che può essere rilevato solo attraverso un’analisi di laboratorio. Inoltre, la miscela di erbe utilizzata consente ai produttori di etichettare questa cannabis sintetica come “prodotto naturale”, evidenziando la gravità della situazione.

Effetti dei cannabinoidi sintetici

Come probabilmente già sai (e come spiegato in questo articolo), la cannabis light ha un contenuto di THC inferiore allo 0,5%, motivo per cui, se assunta, non provoca effetti psicotropi. Al contrario, la cannabis classica, con il suo alto contenuto di THC, ha un effetto psicotropo sull’organismo che può durare diverse ore, fino a quando non viene metabolizzata.

Diversa è la situazione per i cannabinoidi sintetici presenti nella cannabis sintetica. Questi prodotti possono contenere additivi chimici, come il veleno per topi, inseriti appositamente per prolungare l’effetto distorsivo della sostanza. Tra i sintomi più comuni causati dall’assunzione di cannabis sintetica si riscontrano:

  • Palpitazioni
  • Paranoia
  • Ansia intensa
  • Nausea e vomito
  • Confusione prolungata
  • Convulsioni
  • Astinenza
  • Dolori muscolari
  • Danni ai reni

Perché la cannabis sintetica può essere venduta?

Dopo aver appreso le possconseguenze dell’assunzione dei cannabinoidi sintetici, ci si potrebbe chiedere come sia possibile che tale prodotto circoli sul mercato. La ragione è che non esiste alcuna regolamentazione specifica in merito e, di conseguenza, non vengono effettuate adeguate analisi chimiche sul prodotto, permettendo così di eludere le leggi sulle droghe. Per questo motivo, è impossibile conoscere la qualità e la quantità delle sostanze contenute nella marijuana sintetica, così come prevedere gli effetti che ogni singola miscela possa avere su chi la consuma. Inoltre, questo tipo di sostanza viene commercializzata come prodotto non destinato al consumo umano e, contenendo una base vegetale diversa dalla canapa, non viene classificata allo stesso modo. 

Negli Stati Uniti, tra il 2014 e il 2015, il Center for Disease Control and Prevention (CDC) ha registrato un aumento esponenziale dei decessi causati dall’assunzione di cannabinoidi sintetici, con una cifra triplicata rispetto all’anno precedente. A seguito di questi eventi, i cannabinoidi sintetici sono stati inseriti nella “Schedule I controlled substance”, un documento che elenca le sostanze stupefacenti ad alto potenziale di abuso, come la cocaina e l’eroina.

La nuova varietà sintetica di CBD: l’H4CBD

Come viene prodotto l’H4CBD? 

L’H4CBD è stato inventato negli anni ’40 da una ricerca scientifica britannica. Questa sostanza viene tipicamente sintetizzata in laboratorio a partire da un altro cannabinoide come il CBD. Questo processo implica reazioni chimiche che modificano la struttura molecolare dei cannabinoidi di partenza. Ad esempio, aggiungere o rimuovere atomi di idrogeno può portare alla formazione di nuovi legami chimici e, di conseguenza, nuove molecole di cannabinoidi; questo processo è chiamato idrogenazione. Nel caso di H4CBD, vengono aggiunti 4 atomi di idrogeno al CBD; il CBD viene idrogenato. In termini semplici, il processo di produzione può essere paragonato alla produzione della margarina dall’olio vegetale.

La sintesi di H4CBD richiede conoscenze in chimica e attrezzature di laboratorio sofisticate. Una volta ottenuta una miscela liquida, questa si mescola con fiori, oli o resine; può così assumere varie forme e percentuali. Questi prodotti sono principalmente composti da H4CBD e diventano fiori di H4CBD, resine di H4CBD, liquidi da vaporizzare di H4CBD o oli di H4CBD.

Come funziona l’H4CBD?

L’H4CBD è ancora nelle prime fasi di ricerca e rimane un cannabinoide relativamente inesplorato. Tuttavia, alcune informazioni suggeriscono che l’H4CBD abbia una maggiore affinità per i neurorecettori CB1 e possa influenzare la mente. L’H4CBD è in realtà una versione modificata del CBD che ricorda gli effetti dell’HHC (esaidrocannabinolo, un cannabinoide semi-sintetico), ma senza il doppio legame. L’H4CBD è composto da due diastereoisomeri, R e S, ciascuno dei quali ha effetti diversi. Il diastereoisomero R mostra effetti significativamente più forti rispetto al diastereoisomero S. Gli utenti che hanno provato l’H4CBD hanno descritto i suoi effetti come simili al CBD ma con potenza psicoattiva.

Come si utilizza l’H4CBD?

L’H4CBD si consuma in modo simile al CBD. Si può consumare l’H4CBD per inalazione usando un vape o un vaporizzatore. Inoltre, è possibile preparare infusi di fiori mettendo in infusione 0,5 grammi di H4CBD in una tazza di acqua calda. Bisogna ricordare che il CBD e tutte le sostanze derivanti dalla canapa non sono solubili in acqua, ma in grassi. Quindi è necessario aggiungere una sostanza grassa come olio di cocco o latte. Anche l’hashish H4CBD può essere utilizzato in infusione.

Legalità

Molti derivati sintetici della cannabis, come L’H4CBD, si trovano in un limbo della legalità, nonostante il suo basso contenuto di THC che si aggira intono allo 0.3%. La Francia, l’unico paese europeo che fino a poco tempo fa considerava l’H4CBD legale, ha reso questa sostanza illegale a partire dal 3 Giugno 2024 a causa di numerose segnalazioni di effetti gravi da parte dei centri di valutazione e segnalazione delle dipendenze.  In Italia, la questione della legalità del cannabinoide sintetico non è ancora stata definitivamente risolta, il che implica il fatto che debbano essere promulgati dei provvedimenti ad hoc che ne determino l’illegalità.

H4CBD vs. CBD

Il CBD e l’H4CBD hanno molte somiglianze, ma anche molte differenze

Processo di produzione

Sia il CBD che l’H4CBD derivano dalla canapa. Il CBD è un estratto diretto della pianta, mentre l’H4CBD subisce un processo di trasformazione, inclusa l’idrogenazione, per ottenere la sua forma finale. Pertanto, l’H4CBD è considerato un cannabinoide sintetico, anche se la sua sinteticità è paragonabile a quella della margarina. Tecnicamente, anche il CBD può essere sintetizzato, ma non è necessario poiché è abbondantemente disponibile nella cannabis.

Struttura

L’H4CBD è stato chimicamente modificato per differenziarsi dal CBD. Questo processo inserisce atomi di idrogeno nella molecola selezionata, aggiungendo quattro atomi di idrogeno che alterano le sue proprietà naturali.

Effetti

Si dice che l’H4CBD possa essere 100 volte più potente del CBD normale. Tuttavia, anche se ciò fosse vero, questa maggiore potenza si applica solo alla sua efficacia sui recettori CB1, dove il CBD ha un’efficacia inizialmente trascurabile. Infatti, il primo articolo del 2006 che accennava al fatto che questa sostanza fosse “cento volte più potente” del CBD in realtà si riferiva alla grandissima affinità delle forme idrogenate (quindi con più “idro” nella formula) dei cannabinoidi con il sistema endocannabinoide. Potete leggerlo qui nel dettaglio, su PubMed. È quindi necessario approfondire ulteriormente le ricerche sull’H4CBD e i recettori CB1 per trarre conclusioni definitive.

Rischi specifici associati all’H4CBD

I rischi associati all’H4CBD derivano dal suo processo di sintesi, che genera incertezze sugli effetti a lungo termine e sulle interazioni con altri farmaci. A causa della scarsa ricerca disponibile, gli utenti potrebbero sperimentare potenziali rischi come effetti collaterali inaspettati, interazioni indesiderate con altre medicine o risposte individuali imprevedibili. Le conseguenze sulla salute a lungo termine non sono ancora chiare. Secondo gli ultimi dati disponibili riguardo al consumo di H4CBD, è stato dimostrato che questa sostanza stimola i recettori CB1, provocando effetti psicoattivi. Analogamente al consumo di tetraidrocannabinolo (THC), gli effetti indesiderati più comuni includono ansia e paranoia, nausea e sonnolenza, disorientamento, secchezza delle fauci, perdita di memoria e difficoltà di concentrazione. Inoltre, il processo di produzione non è sempre strettamente regolamentato e può variare a seconda del produttore. L’H4CBD non è supportato da un quadro normativo standardizzato e regolamentazioni chiare sulla sua vendita.

Scegliere la naturalità con NativaCBD

In conclusione, sebbene l’H4CBD rappresenti una novità intrigante nel panorama dei cannabinoidi, è fondamentale considerare i benefici dei prodotti naturali e comprovati come il CBD. Noi di NativaCBD, ci impegniamo a offrire prodotti naturali di alta qualità derivati dalla Cannabis Sativa L. a basso contenuto di THC. Invitiamo i nostri clienti a esplorare la nostra gamma di prodotti al CBD, realizzati con ingredienti naturali e metodi di estrazione sicuri, sul nostro sito. Scegliete la naturalità e l’affidabilità dei prodotti NativaCBD per il vostro benessere quotidiano!

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