CBD e test antidroga: Guida completa per navigare tra benefici e normative

CBD e test antidroga

Se sei un appassionato di cannabis light e la utilizzi regolarmente, potresti chiederti se l’assunzione di cannabidiolo (CBD) possa dare esiti positivi nei test antidroga sul luogo di lavoro, nello sport e in altri controlli. In questo articolo, esploreremo il legame tra CBD e test antidroga, fornendo informazioni chiare per chi desidera godere dei benefici del CBD senza compromettere la propria situazione lavorativa o legale.

Molte persone utilizzano prodotti a base di CBD per alleviare problemi quotidiani. Esempi comuni includono il controllo dei pattern del sonno, il controllo delle convulsioni, la gestione del dolore e il sollievo dalla perdita di appetito. Quindi, non sorprende che la domanda riguardo alla comparsa del CBD in un test antidroga sia una domanda comune tra i candidati e i datori di lavoro, specialmente per ruoli che richiedono una particolare attenzione alla sicurezza.

THC e CBD

È fondamentale iniziare distinguendo il CBD dal THC. Mentre entrambi sono presenti nella pianta di cannabis, il THC è psicoattivo e può causare risultati positivi nei test antidroga, mentre il CBD è non psicoattivo e non genera risultati positivi poichè il suo utilizzo è legale. A differenza del THC, il CBD non crea la sensazione di sballo che si associa al consumo di cannabis.  In alcune formulazioni, il THC e il CBD possono essere combinati per sfruttare i benefici terapeutici del CBD e gli effetti psicoattivi del THC in modo controllato.

In sostanza, il CBD non dovrebbe comparire nei test di rilevamento se utilizzi isolati di vari cannabinoidi, mentre se stai assumendo olio di cannabidiolo a spettro completo, potrebbero esserci tracce di THC nel tuo sistema. Infatti, è proprio il THC a determinare risultati positivi nei test antidroga.

Leggi e normative in evoluzione

La definizione di cannabis light, o cannabis legale, si applica ai prodotti della canapa che rispettano i limiti di THC stabiliti dalla normativa. In altre parole, i prodotti a base di CBD sono considerati legali se la concentrazione di THC non supera lo 0,5%. L’uso legale del cannabidiolo è condizionato dal rispetto dei limiti di percentuale di THC, secondo quanto stabilito dalla normativa attuale. 

La determinazione di questo limite è influenzata dalla legislazione specifica sul CBD che ciascuno stato ha adottato, il che significa che potrebbe variare da un luogo all’altro, anche all’interno della stessa Comunità Europea. Per illustrare questo punto, la legge sul CBD stabilisce un limite di THC dello 0,3%.Tutti i prodotti a base di CBD disponibili nel nostro negozio online sono accompagnati da analisi, consentendo di consultare sempre le percentuali di ogni cannabinoide presente.

Prodotti contenenti CBD

Per comprendere meglio la risposta alla domanda “Il CBD compare nei test antidroga?”, è necessario dare un’occhiata più ravvicinata al sistema di classificazione dei prodotti che contengono CBD. Ciò rende più semplice selezionare i prodotti a base di CBD in base alla probabilità che contengano THC.

CBD a spettro completo

I prodotti a base di CBD a spettro completo includono oli, cibi edibili, creme topiche e sieri. Come suggerisce il nome, i prodotti a spettro completo contengono oltre al CBD anche tutti i composti che si trovano naturalmente nella pianta. Questo include cannabinoidi, flavonoidi, oli essenziali, terpeni e THC.

Isolati e estratti

Gli isolati di CBD vengono venduti in piccoli blocchi o lastre che possono essere facilmente spezzati e consumati oppure in polvere. Esistono anche altri prodotti a base di isolati di CBD come oli, tinture e creme. I prodotti contenenti isolato di CBD o CBG contengono CBD o CBG puro. Tutti gli altri composti della pianta come altri cannabinoidi, flavonoidi e terpeni vengono rimossi nel processo di estrazione. In teoria, ciò significa che non ci dovrebbe essere alcuna possibilità di un effetto psicoattivo indotto dal THC. Poichè tutto il THC è stato rimosso, il rischio di risultare positivi al THC in un test antidroga è virtualmente eliminato.

CBD ad ampio spettro

I prodotti a base di CBD a spettro ampio sono i meno diffusi, di solito si presentano sotto forma di olio e rappresentano il punto intermedio tra il CBD a spettro completo e gli isolati di CBD. La produzione a spettro ampio rimuove la maggior parte dei composti della pianta di cannabis, lasciando solo i composti di interesse. In questi prodotti la possibilità di presenza di THC viene ridotta a tracce, quindi il rischio di risultare positivi è significativamente ridotto.

THC presente nel sangue, nell’urina, nella saliva e nei capelli: valori individuati tramite un test antidroga

È cruciale sottolineare che i test antidroga cercano il THC o uno dei suoi principali metaboliti, il THC-COOH, che può essere individuato anche quando il THC non è più presente nel flusso sanguigno ma è stato trasportato nelle cellule. I test antidroga restituiscono un risultato positivo quando sia il THC che/o il THC-COOH superano una certa soglia chiamata cut-off: i valori inferiori al cut-off vengono ignorati dal test, che risulta quindi negativo. 

E’ importante ricordare che ogni individuo presenterà risultati diversi a seconda dell’età, del genere e della storia clinica generale. Anche i test ripetuti sulla stessa persona forniranno risultati variabili in base al livello di THC, alla frequenza di utilizzo, al tasso metabolico e all’idratazione. La frequenza di utilizzo, in particolare, è particolarmente rilevante per i tempi dei test delle urine.

Qual è la concentrazione soglia del THC che può essere rilevata?

La soglia varia solitamente in base al tipo di test: i test di rilevamento delle droghe sono diversi e includono analisi del sangue, dell’urina, dei capelli e della saliva. Ciascuno di essi ha una specifica sensibilità, ossia la capacità di individuare quantità di THC superiori alla soglia. La soglia per ottenere un risultato positivo nei test per il metabolita principale del THC, il THC-COOH, può variare in base al paese e all’organizzazione, ma generalmente è di 50 ng/ml (per i test delle urine) e 25 ng/ml (per i test della saliva). 

È complesso stabilire con esattezza la quantità di THC che potrebbe far superare la soglia del test. Tuttavia, a titolo di riferimento, gli oli di CBD NativaCBD contengono meno dello 0,2% di THC. Per l’utente medio, il nostro estratto a spettro completo non dovrebbe dare esito positivo in un test che mira a individuare la presenza di THC. Se consumi solo cannabis light, caratterizzata da una bassa presenza di tetraidrocannabinolo, è altamente probabile che il tuo metabolismo elimini rapidamente sia il THC che il suo metabolita.

Test delle urine

Questo è il test più diffuso per verificare la presenza di CBD. Nelle urine, il metabolita THC-COOH deve essere presente con una concentrazione di almeno 50 ng/ml (nanogrammi per millilitro) affinché il test dia esito positivo. Di solito, questo test riesce a individuare il THC-COOH nelle urine da 3 a 15 giorni dopo l’uso della cannabis. Tuttavia, se l’assunzione di THC è regolare e in quantità consistenti, il test delle urine potrebbe individuarne la presenza anche per 3 o 4 settimane dopo il consumo.

Test del sangue

Il sangue è un trasportatore, quindi il THC rimane nel flusso sanguigno per un periodo molto breve: il metabolita THC-COOH viene rilevato fino a un massimo di una settimana dopo il consumo. A causa di questa particolarità, i test del sangue vengono utilizzati come test antidroga solo se si ha bisogno di una risposta immediata (ad esempio, per verificare la guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti). I test del sangue hanno un valore di soglia fissato a 2 ng/ml.

Analisi dei capelli

L’analisi dei capelli è un test tossicologico specifico che rileva la presenza di sostanze illegali nel capello, che cresce in ragione di circa 1cm al mese. Diventa così possibile andare a rintracciare nel passato l’eventuale uso/abuso di sostanze. Questa analisi rappresenta il test antidroga più efficace, sebbene venga utilizzato raramente, consentendo di individuare i metaboliti del THC nei capelli per un periodo massimo di 90 giorni.

Quindi i prodotti contenenti CBD renderanno un test antidroga positivo?

No. A condizione che i prodotti al CBD soddisfino lo standard corretto, non dovrebbero generare un risultato positivo del test per il THC. Se non ti crea disagio, informa il tuo datore di lavoro o l’amministratore del test antidroga che assumi CBD ed eventuali farmaci prescritti prima del tuo test. Alcuni farmaci possono influenzare il modo in cui il tuo corpo gestisce e conserva i cannabinoidi. Il tuo medico potrebbe anche essere disposto a scriverti una nota se necessario.

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